L'EQUILIBRIO DELLE EMOZIONI e LA QUALITA' DELLA VITA

L'EQUILIBRIO DELLE EMOZIONI e LA QUALITA' DELLA VITA

Messaggiodi alchemio » 12/08/2009, 18:37

L’EQUILIBRIO DELLE EMOZIONI


Il corpo umano, da un punto di vista olistico, va considerato come composto da più dimensioni . Lungo una scala di frequenze energetiche sempre più alte e raffinate, al primo livello c’è il corpo fisico, la radice ed il tronco dell’albero, la dimensione più densa, materica. Poi il corpo emozionale, il regno dei nostri sentimenti, degli stati d’animo, il magma bollente dei nostri desideri, la linfa delle nostre mozioni. E poi, dove la materia inizia a dissolversi, appare il linguaggio, si ramifica il pensiero , la realtà diviene oggetto di riflessione: nasce il nostro corpo mentale. Ed infine, come fiori sui rami più alti, fioriscono le intuizioni dello spirito , le associazioni creative, i processi alchemici più raffinati del nostro essere : il nostro corpo spirituale.
Questi quattro mondi attraverso i quali il nostro essere si manifesta sono strettamente interconnessi ed interdipendenti, l’uno manifestazione e riflesso dell’altro.
Ogni nostro atto, ogni nostra esperienza coinvolge e modifica le quattro dimensioni del nostro essere e risuona, modificandolo , nell’universo al quale apparteniamo. Facciamo un esempio semplice di come funzionano queste quattro dimensioni in un'unica esperienza, di come i nostri corpi divengono teatro delle nostre emozioni. Prendiamo un’emozione comune : la rabbia, la collera. Io mi arrabbio perché qualcosa mi sollecita violentemente, qualcosa o qualcuno mi mette in discussione, mi crea paura, e quindi si espande in me lo stato emozionale della rabbia. Cosa accade in me ed attorno a me?

LA MESSA IN SCENA DELLA RABBIA

Quando qualcuno o qualcosa ci fa arrabbiare si espande il nostro corpo emozionale, cresce in noi la tensione. Si accumula un’energia, calda, violenta, poco controllabile : essa si fa carica dentro di noi, per potersi lanciare al di fuori, liberandoci dal male di quella tensione. E quando ci siamo caricati a dovere, e decidiamo di lasciar esplodere questa rabbia scaricandola addosso alla nostra vittima, il nostro corpo fisico aiuta e dà forma a questa profusione energetica. Esso si tende, il respiro si affanna, o si fa rapido e compresso, il nostro diaframma si contrae spremendo il nostro fegato, che pompa energia nelle nostre parti più alte : nel petto che si espande, nel collo che si gonfia, nel viso che si arrossa. Ci agitiamo minacciosi, magari gli puntiamo energicamente addosso l’indice, agitandolo come per colpirlo a distanza, come avessimo il potere di Giove, e scagliare fulmini d’ira; ed anche urliamo come fossimo un drago che dalla bocca lancia fiamme brucianti, e con gli occhi cattivi, sporgenti , lo inondiamo di rabbia. Con tutto il nostro corpo fisico, che si fa canale propellente, gli scarichiamo addosso Mega Hertz di energia rovente .
Quella rabbia che avevamo dentro sepolta nel fegato, l’abbiamo “proiettata†e sfogata (voce del verbo sfogare : “venir fuori da†) addosso al malcapitato. Ma anche il nostro corpo mentale ha dato forma a questa emozione: alimentato dalla linfa emozionale, nutrito nelle proprie forme pensiero negative, si è scagliato sull’oggetto delle nostre proiezioni. Lo ha raggiunto attraverso il senso del nostro dire, minaccioso o punitivo, giudicante o sprezzante. Lo ha inondato con le vibrazioni sonore della nostra voce, penetranti e distruttive, secche o pletoriche di colpe sino al rimbombo; dando vita alla violenza o al ricatto, all’abbandono, all’umiliazione o alla vendetta.

Immagine



A volte non sappiamo nemmeno noi dove abbiamo scovato in modo così creativo e inaspettato parole e frasi, idee ed immagini cosi efficaci. E’ il corpo emozionale che va a sollecitare quello mentale, è la sostanza emozionale che attiva la nostra capacità di esprimere con il linguaggio; è l’emisfero destro che si accende attivando le aree del linguaggio dell’emisfero sinistro.
Esiste poi un corpo spirituale che in questo caso viene messo a tacere (si disconnettono o vengono inibite le vie che portano dai centri inferiori, come l’amigdala, alle aree corticali superiori), ed un‘emozione così potente ci può impedire di vivere l’ accadimento con le qualità del corpo spirituale, con consapevolezza e sensibilità. Perdiamo coscienza di quello che sta accadendo dentro di noi ed attorno a noi, di quello che stiamo dicendo e di ciò che il malcapitato, la nostra vittima, sta vivendo a causa nostra .Quando veramente siamo arrabbiati possiamo perdere il lume della ragione, uscir di senno.
Lo stato emozionale ci può far pensare e credere, che quello che stiamo per fare, magari un atto di violenza, distruttivo , sia invece giusto, motivato : in quel momento il nostro senso etico, il rispetto, tutti i valori più alti perdono forza. In un attacco d’ira il corpo emozionale diventa dominante, tiranno a volte assoluto : sappiamo di omicidi e violenze incredibili, causati da stati di emozionalità intensa , e perpetrate ai danni di persone anche innocenti..
A volte il corpo fisico viene fatto suddito oltre la propria intenzione profonda di sopravvivenza .Sappiamo che prolungati ed intensi accessi di collera possono portare addirittura ad un infarto. Quindi ancora una volta il corpo emozionale dimostra quanto potente è, quanto incisivo, determinante, rispetto all’esperienza, all’autonomia degli altri corpi: esso è il cavallo pazzo, l’anima difficilmente controllabile del nostro corpo sociale.

LA QUALITA’ DELLE NOSTRE EMOZIONI
E’ LA QUALITA’ DELLA NOSTRA VITA

Anche dal punto di vista della trasformazione evolutiva il corpo emozionale si pone come il più ribelle. Se posso interagire col mio corpo fisico, per esempio con un po’ di buona volontà fare dell’attività sportiva per aiutarlo a stare meglio, scaricando tensioni e muovendo energia, attivando il ricambio del metabolismo generale , e se posso interagire col corpo mentale aumentando il numero di informazioni che ho a disposizione, ragionando, riflettendo e parlando con gli altri, scambiando , assorbendo culture e quindi parametri di vita differenti, e se posso creare attraverso la comparazione e la riflessione una evoluzione del mio pensare un allargamento dei parametri culturali, e quindi una crescita, ecco che invece con il mio corpo emozionale non è così semplice, non è facile interagire con le proprie emozioni. Se controllo le mie emozioni, le reprimo, le addenso in contrazioni e blocchi energetici; se le esprimo liberamente non vengo accettato, o creo malessere negli altri. Anche il corpo spirituale, grazie all’esperienza della vita ed alle pratiche meditative, si dimostra essere un corpo più duttile di quello emozionale: se c’è una certa costanza e capacità di fare l’esperienza della meditazione, il nostro corpo spirituale si raffina, e con esso la nostra sensibilità. L’unico corpo ribelle al nostro volere, nella nostra società, è dunque il corpo emozionale: esso è la dimensione umana più sofferta e complicata, ed una costante dimostrazione la si evidenzia nell’ambito delle relazioni soprattutto affettive. In particolare in questo periodo storico dove le relazioni amorose e i matrimoni tremano, si disfanno e si ricompongono senza che noi riusciamo a ad essere veramente coscienti di ciò che accade della nostra vita di relazione, lasciandoci spesso spettatori sulla riva del fiume, a volte pieni di rabbia, a volte profondamente delusi, a volte anche con un senso di liberazione, comunque sempre attoniti, stupiti, di fronte al mutare dei sentimenti, e alla nostra impotenza di trasformare l’accadere delle nostre storie.

Questo significa due cose : 1) il vissuto della nostra esperienza è costantemente a rischio. Infatti è evidente che la qualità delle nostre emozioni, crea in noi la sensazione che abbiamo della nostra vita, e quindi la qualità del nostro vivere. L’approccio che abbiamo nei confronti del mondo, quindi la capacità di accettare la vita e di riconoscerci felicemente parte di questa esistenza, nascono in grande misura dal piacere, dalla gioia, dalla pienezza delle nostre esperienze, e dalla capacità di integrare il dolore, la tristezza, il vuoto.
2)la nostra stessa salute è costantemente messa a repentaglio. La scienza medica si stà sempre più rendendo conto che le emozioni, accumulate negli anni e non risolte, sono spesso cause fondamentali nel determinare moltissime malattie.
Un esempio eclatante è lo STRESS: esso è una delle cause prioritarie delle malattie cardiocircolatorie e dei tumori. Se consideriamo che gli infarti, gli ictus, ed il cancro, sono le prime cause di morte, ci rendiamo conto di quanto lo stress sia determinante per l’equilibrio della nostra salute. Ed oggi sappiamo anche che lo stress è sostenuto da un corpo emozionale cronicamente ipersollecitato : iperattivato dai ritmi e dalla fatica, a disagio e disidentificato per assenza di funzioni sociali personalizzate, inespresso per impossibilità creative, compresso dalla rabbia, sottomesso, impaurito dall’insicurezza materiale, scosso dal vuoto degli abbandoni, incarcerato nel comune senso del dovere. E’ così che ad un certo punto non riesce più a rispondere allo sforzo che la situazione stressante richiede, e reagisce con una manifestazione violenta, distruttiva come nel caso della malattia cardiocircolatoria, o come nel caso del cancro, le cui cellule iniziano una proliferazione tumorale incontrollata . Ad un certo punto l’uomo ed i suoi organi, scelgono la ribellione e la follia, nel vano tentativo di sfuggire alle condizioni di follia in cui vivono.

L’ALCHIMIA TAOISTA DELLE EMOZIONI

I Taoisti, che sono i più longevi, ci dicono che il Tao insegna loro qualcosa di eccezionale, di unico che esiste solo in questa via di ricerca. Nel Tao ci sono delle pratiche, delle tecniche, che sono specificamente efficaci per l’equilibrio del corpo emozionale. Ci sono in particolare due pratiche. Una ad alto livello alchemico, che si chiama La FUSIONE DEI 5 ELEMENTI, abbordabile da persone che hanno già una buona esperienza della meditazione, che attraverso la fusione alchemica delle emozioni, copulate per opposti, trasforma il corpo emozionale in corpo spirituale. Ma di questa non parlerò in questa sede.
C’è invece un’altra pratica molto semplice che si chiama: I SUONI VIBRANTI DEGLI ORGANI.
(Vedi C’E’ POSTA PER TAO/IL FEGATO)
Questa tecnica consiste nel fare dei suoni con la propria voce, facendo risuonare questi suoni all’interno degli organi psichici, ossia degli organi strettamente connessi alle emozioni. Il suono, la sua vibrazione, trasforma per risonanza la vibrazione interna dell’organo, ne cambia l’equilibrio energetico, e quindi trasforma il campo emozionale dell’organo stesso . Ogni organo produce accumula ed emana alcune specifiche emozioni a seconda del suo stato energetico. Ad esempio la paura, connessa ai reni, la tristezza ai polmoni, la rabbia al fegato, la violenza al cuore, l’ansia alla milza e allo stomaco, sono le manifestazioni emozionali di uno stato di squilibrio e di blocco energetico nel sistema dell’organo. Emettendo il suono del fegato, noi mettiamo in vibrazione le cellule del fegato : quando l’energia nell’organo è fluente, lo Yin e lo Yang sono all’equilibrio, i campi energetici sono armonici, queste cellule come tutto l’organo hanno una loro frequenza di vibrazione, ed è questa frequenza che il suono emesso crea per risonanza fisica. I suoni che i Maestri Taoisti trovarono in meditazione sono suoni che attivano queste frequenze armoniche, riarmonizzano le cellule dell’organo. Così facendo si trasforma il campo energetico dell’organo e quindi si trasforma l’emozione contenuta all’interno dell’organo e prodotta dall’organo stesso. Quindi facendo il suono del fegato abbiamo la possibilità assolutamente magica ed efficace di trasformare la rabbia in gentilezza, in voglia e desiderio di prendersi cura degli altri, in generosità, in senso profondo di identità e quindi di autorevolezza : insomma in tutto ciò che quest’organo psichico, il fegato, produce, alimenta, e di cui risuona, quando è in armonia al proprio interno e con gli altri organi del corpo.


Dott. Marco Bizzozero


-Il Dott. Marco Bizzozero insegna le pratiche alchemiche del Sistema Energetico Taoista nel proprio Centro “Il Fiore del Tao†di Milano.
Via Felice Casati 8 - Tel: 02/29.53.72.23
E-Mail : fioretao@fioretao.com SITO INTERNET : http://www.fioretao.com
alchemio
 
Messaggi: 32
Iscritto il: 19/07/2009, 22:51

Torna a Medicina Cinese

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti