meditazione tao

meditazione tao

Messaggiodi Klingsor » 09/08/2009, 15:10

Per te cosa ha significato scoprire la meditazione e il Tao? E’ vero che il Qi-gong ha effetti terapeutici ? Ho una salute molto delicata, posso rinforzarla con il Qi Gong?
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Re: meditazione tao

Messaggiodi topologico » 11/08/2009, 0:25

In più di una occasione mi sono sentita come un pesce fuor d’acqua, senza sapere come respirare, senza sapere cosa filtrare.
Osservare una pratica e una via (filosofica) come la meditazione e il Tao mi ha permesso di avviare un processo di cambiamento e di centratura che si accorda e si amplifica con le mie intuizioni.
Spesso mi sento ancora sospesa, ma sempre meno immobile e cieca: riesco a provarmi -senza perdermi- sostenuta dall’energia che si genera nello spazio (interiore) che ogni giorno di più rinnova e dilata il mio tempo.

La meditazione e il Tao mi danno il potere di prendere le distanze osservare avvicinare sentire coltivare e sviluppare il mio essere oltre le ferite che condizionano il mio agire: oggi posso riaffrontare il passato,indagare le paure, sorretta dalla possibilità di non farmi dirigere né dalle mie emozioni né da quelle degli altri.

Grazie all’orbita microcosmica,ai suoni e al sorriso interno,riscopro il mio corpo e assaporo il piacere dell’amore che mi concedo: riesco ad amarmi! E non è più solo una prefigurazione, è il già ora che mi accarezza da dentro, l’adesso che coltivo, che mi mette in gioco, aprendomi all’inespresso e agli altri.
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Re: meditazione tao

Messaggiodi Boruma » 11/08/2009, 0:26

Con la pratica del Tao, sin dai primi incontri, è maturata in me una più ampia sensibilità verso quanto quotidianamente mi accade intorno.
È come se fossi divenuto maggiormente conscio della differenza tra la mente pensante e quella intuitiva.
Abbassando il volume della mente conscia si riesce a sentire quanto il tuo intuito ha da dirti ed il vero segreto sta nel raggiungere l’abilità di assaporare l’armonia della sottile linea che separa i due emisferi, camminando sul confine dello yin e dello yang.
A quel punto non stupirti se ti verrà voglia di salutare il sole, la luna o le stelle, oppure se sentirai una fraterna commistione con l’acqua, l’aria, la terra ed il fuoco.
Forse un merlo ti rivolgerà la parola, o le rondini canteranno per te!
Ed è allora e solo allora che comincerai a percepire come i problemi che assillano la tua vita possono essere vissuti con un maggiore distacco emotivo, quasi come se potessi valutare dall’esterno, dall’alto di un elicottero, la situazione riuscendo ad agire in modo più concreto e mirato, concentrando in maniera ottimale le energie.
Lascia quindi che il vento accarezzi il tuo viso e la pioggia lo inumidisca, senza preoccuparti troppo delle previsioni del tempo, sii tu l’artefice delle tue giornate, non lasciare che altri decidano per te.
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Re: meditazione tao

Messaggiodi lucazucchi1 » 14/08/2009, 1:42

Sono in Grecia da solo, per lavoro, a un ristorante in riva al mare senza null'altro da fare che mangiare, prendere il sole ed aspettare che arrivi lunedi' per svolgere il prossimo lavoro e quindi tornare a casa.
Fino all'anno scorso avrei trovato la situazione insostenibile. Mi sarei inventato qualcosa da fare, qualcosa per "riempire" i buchi tra un evento e l'altro.
Credo in buona parte grazie agli esercizi e a qualche lettura, ho iniziato a godere di questi momenti "vuoti", a rallentare i ritmi pur mantenendo la "produttivita'".
Viviamo in una citta' che toglie il fiato, con ritmi da "tempi moderni", e ci dimentichiamo troppo spesso che dovremmo lavorare per vivere e non vivere per lavorare, ci comportiamo da formiche nel formicaio e ci dimentichiamo che abbiamo la possibilita' di essere qualcosa di diverso grazie alla nostra individualita'.
E' da piu' di un mese che sono in giro per terre straniere e pur con differenze abissali alla fine quello che vedo ovunque e' un estremo appiattimento dell'individuo all'interno della sua societa'.
Con il Tao (ma non son sicuro se sia causa o effetto) ho trovato una via per cercare di prendere la distanza da tale appiattimento e non vedo l'ora di ritrovarvi.

Un abbraccio a tutti.
lucazucchi1
 
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Re: meditazione tao

Messaggiodi Gis Lelly » 15/08/2009, 11:32

Pratico da più di 20 anni la meditazione buddista e negli ultimi due ho cominciato i corsi base, avanzato, e alcuni seminari di chi kung (Tecniche energetiche taoista). Quest'anno in particolare ho potuto, per la prima volta nella mia esistenza, passare un intero inverno indenne, intendo dire senza nemmeno un colpo di tosse, raffreddore o linea di febbre. Vista la mia salute cagionevole fin da piccolissima, per me questo rappresenta un traguardo rilevante (pensa che in seconda elementare mi volevano bocciare per le troppe assenze dovute a continue malattie).

Due ulteriori episodi mi hanno colpita a gennaio e a maggio di quest'anno: nel primo caso mi sono state diagnosticate due cisti ovariche, a destra e a sinistra, della dimensione di tre centimetri e mezzo e nel secondo ho avuto una colica renale così acuta da dover essere trasportata d'urgenza al pronto soccorso con l'ambulanza.
Per le cisti le uniche due possibilità offerte dalla medicina tradizionale erano la cura ormonale o l'intervento chirurgico, se fossa stata raggiunta la dimensione dei cinque centimetri; per ciò che riguarda il calcolo renale, di quattro millimetri e mezzo (tutte le dimensioni sono reali perché misurate durante le rispettive ecografie), ero invece a rischio di infezione perché il calcolo era uscito dal rene senza ancora entrare nella vescica e, con un corpo estraneo a metà percorso, continuavo a non riprendere le forze e ad accusare febbriciattola debilitante fissa a 37,2°.
Da gennaio a marzo ho avuto la costanza di praticare una tecnica di respirazione denominata "respirazione delle ovaie" appresa e praticata una paio di volte a lezione sotto la guida del maestro. Incredibilmente quando mi fu suggerito di praticare con assiduità la respirazione mirata mi fu assicurato che moltissime donne avevano già risolto problemi simili con tale tecnica. Decisi di guarire in autonomia senza l'ausilio degli ormoni, che non ho mai assunto nella mia vita e tanto meno senza arrivare alle dimensioni da sala operatoria. Ogni mattina il mio fisico sembrava avesse un gran desiderio di terapia al punto da svegliarmi SEMPRE, ma soprattutto senza sforzo, un'ora prima della sveglia ufficiale. Da quel momento per 45' o un'ora cominciava la mia terapia "invisibile", dettata dall'applicazione della tecnica menzionata. Le prime volte il passaggio indotto dell'energia nelle ovaie mi provocava dolore, soprattutto sul lato sinistro. Io però, quasi lieta del fatto che qualcosa si stesse sbloccando, continuavo. La mia costanza mi ha premiata perché al primo controllo in aprile il ginecologo, complimentandosi, constatava che a destra non c'era più nessuna ciste e che a sinistra c'era una ciste molto ridotta di dimensioni fisiologiche rispetto all'imminente ciclo. Tuutto risolto dunque: prossima visita il controllo annuale a 12 mesi.

Per quanto riguarda la colica renale in fase acuta, posso riferirti che una volta al pronto soccorso i dolori sono aumentati al punto che mi sentivo quasi mancare, e per fortuna che avevo appreso la tecnica dei suoni degli organi. Infatti non ero in grado di sapere la diagnosi rispetto al dolore che stavo vivendo, esteso a tutto l'addome indistintamente, e ho cominciato in modo disordinato ad eseguire tutti i suoni degli organi fino a che il dolore si è assolutamente placato. Avevo pronunciato il suono del rene, una "U" come a far vento per spegnere una candela, e in quello stesso momento il calcolo probabilmente usciva dal rene "scosso per risonanza". Tutto ciò si è rivelata una fortuna perché il primo medico che mi ha preso in cura l'ho visto dopo un ora e un quarto dall'ingresso in pronto soccorso (io ero infatti classificata col codice verde mentre entravano persone col codice rosso). Con qualche birra in più infine sono riuscita a espellere il calcolo naturalmente.
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