di Gis Lelly » 15/08/2009, 11:32
Pratico da più di 20 anni la meditazione buddista e negli ultimi due ho cominciato i corsi base, avanzato, e alcuni seminari di chi kung (Tecniche energetiche taoista). Quest'anno in particolare ho potuto, per la prima volta nella mia esistenza, passare un intero inverno indenne, intendo dire senza nemmeno un colpo di tosse, raffreddore o linea di febbre. Vista la mia salute cagionevole fin da piccolissima, per me questo rappresenta un traguardo rilevante (pensa che in seconda elementare mi volevano bocciare per le troppe assenze dovute a continue malattie).
Due ulteriori episodi mi hanno colpita a gennaio e a maggio di quest'anno: nel primo caso mi sono state diagnosticate due cisti ovariche, a destra e a sinistra, della dimensione di tre centimetri e mezzo e nel secondo ho avuto una colica renale così acuta da dover essere trasportata d'urgenza al pronto soccorso con l'ambulanza.
Per le cisti le uniche due possibilità offerte dalla medicina tradizionale erano la cura ormonale o l'intervento chirurgico, se fossa stata raggiunta la dimensione dei cinque centimetri; per ciò che riguarda il calcolo renale, di quattro millimetri e mezzo (tutte le dimensioni sono reali perché misurate durante le rispettive ecografie), ero invece a rischio di infezione perché il calcolo era uscito dal rene senza ancora entrare nella vescica e, con un corpo estraneo a metà percorso, continuavo a non riprendere le forze e ad accusare febbriciattola debilitante fissa a 37,2°.
Da gennaio a marzo ho avuto la costanza di praticare una tecnica di respirazione denominata "respirazione delle ovaie" appresa e praticata una paio di volte a lezione sotto la guida del maestro. Incredibilmente quando mi fu suggerito di praticare con assiduità la respirazione mirata mi fu assicurato che moltissime donne avevano già risolto problemi simili con tale tecnica. Decisi di guarire in autonomia senza l'ausilio degli ormoni, che non ho mai assunto nella mia vita e tanto meno senza arrivare alle dimensioni da sala operatoria. Ogni mattina il mio fisico sembrava avesse un gran desiderio di terapia al punto da svegliarmi SEMPRE, ma soprattutto senza sforzo, un'ora prima della sveglia ufficiale. Da quel momento per 45' o un'ora cominciava la mia terapia "invisibile", dettata dall'applicazione della tecnica menzionata. Le prime volte il passaggio indotto dell'energia nelle ovaie mi provocava dolore, soprattutto sul lato sinistro. Io però, quasi lieta del fatto che qualcosa si stesse sbloccando, continuavo. La mia costanza mi ha premiata perché al primo controllo in aprile il ginecologo, complimentandosi, constatava che a destra non c'era più nessuna ciste e che a sinistra c'era una ciste molto ridotta di dimensioni fisiologiche rispetto all'imminente ciclo. Tuutto risolto dunque: prossima visita il controllo annuale a 12 mesi.
Per quanto riguarda la colica renale in fase acuta, posso riferirti che una volta al pronto soccorso i dolori sono aumentati al punto che mi sentivo quasi mancare, e per fortuna che avevo appreso la tecnica dei suoni degli organi. Infatti non ero in grado di sapere la diagnosi rispetto al dolore che stavo vivendo, esteso a tutto l'addome indistintamente, e ho cominciato in modo disordinato ad eseguire tutti i suoni degli organi fino a che il dolore si è assolutamente placato. Avevo pronunciato il suono del rene, una "U" come a far vento per spegnere una candela, e in quello stesso momento il calcolo probabilmente usciva dal rene "scosso per risonanza". Tutto ciò si è rivelata una fortuna perché il primo medico che mi ha preso in cura l'ho visto dopo un ora e un quarto dall'ingresso in pronto soccorso (io ero infatti classificata col codice verde mentre entravano persone col codice rosso). Con qualche birra in più infine sono riuscita a espellere il calcolo naturalmente.