Yin e Yang

Yin e Yang

Messaggiodi Klingsor » 26/07/2009, 2:07

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Uno dei simboli più antichi e complessi che l’umanità ha intuito, è il simbolo taoista dello

YIN e dello YANG . Questo simbolo ci racconta la nascita delle cose e la loro evoluzione.

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Quando l’uno (il cerchio) si differenzia nel due (le polarità Yin e Yang) ,
si manifesta la separazione, e con essa la relazione che
interconnette le cose separate in una sola unitĂ .

“Essere e non-essere nascono l’uno dall’altro

dalla differenziazione dell’essenza…

Tao the Ching (II) LAO TZU

Dall’interazione delle due polarità nascono le 10.000 cose:
tutte le forme della creazione prendono corpo.

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La separazione è la precipua modalità di definizione della materia: nello spazio-tempo

le cose si differenziano attraverso lo spazio che le separa dalle altre cose.

Negli esseri viventi la separazione dalle cose, de-limita il sé dal non-sé,

de-finisce la percezione del mondo.

L’’individuo è prodotto di differenziazione,

e come tale implica una fine:

la possibilitĂ  di soffrire una fine

dimostra la limitatezza della coscienza,

e una tale coscienza è l’essenza dell’individuo”

Tao the Ching (XXXII) LAO TZU

La limitatezza della coscienza umana ci costringe a percepire il mondo come insieme di cose separate.

Alla base di questa COSCIENZA PARZIALE , sta la divisione fra soggetto ed oggetto,
conoscitore e conosciuto, finito ed infinito.

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Secondo il Tao e tutte le visioni orientali invece, la Realtà è onnicomprensiva, infinita ed eterna,
senza tempo e senza soluzione di continuitĂ .

Tutto nel mondo è interconnesso: oltre le categorie dello spazio-tempo:
attraverso le dimensioni micro e macrocosmiche, i principi che muovono l’esistenza intera sono gli stessi.
Tutto è unito da una profonda relazione.


Anche per la scienza dei quanti nella Realtà non esistono dimensioni, spazi finiti, limiti , né scorrere del tempo.
E quando parliamo di infinito, lo spazio assente è presente in ogni punto dello spazio,
ed è prima di tutto quello tra noi, e le forme che percepiamo attorno a noi.

Nel TAO the ching Lao Tzu dice :

“Il fondamento dell’essere, è il suo essere partecipe dell’Unità….

L’anima è cosciente perché ha in sé l’unità,

gli esseri sono viventi perché hanno in sé l’unità…

il Principe (l’organizzatore) può informare d’ordine

la società perché ha in sé l’unità.

Tutto quel che è,

è com’è,

in grazia dell’unità…. (XXXIX)


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Il principio primo della visione taoista, la legge primordiale a cui tutti gli esseri devono la loro
esistenza ed identità, è l’UNITA’ . Ogni cosa è pervasa da tutte le altre,
ogni cosa è implicita in tutte le altre:tutto è uno, e l’uno è in tutte le cose.
Dunque fra tutte le cose esiste una stretta relazione,
che le pone in relazione con ogni altra cosa, e con il tutto.

E’ la legge delle CORRISPONDENZE, per la quale ad esempio l’organo del fegato
corrisponde alla primavera, al colore verde, alla collera,all’autorevolezza, alla direzione Est,
all’intelligenza analogica, al pianeta Giove… e così via.

Tutto l’universo vive in un gioco di corrispondenze analogiche


Possiamo comprendere la centralitĂ  della relazione ed il principio di UnitĂ  nella visione Taoista
se torniamo ad osservare il suo simbolo.

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La linea che divide le due polarità le pone anche in relazione : questa linea è il luogo dove
anche le cose che sembrano piĂą distanti si incontrano,
è il luogo dove gli opposti coincidono.

E poi l’ organizzazione di questo simbolo ha come fondamento la CIRCOLARITA’ :
la circolarità è il tratto grafico che unisce tutte le parti del simbolo, è la legge unitaria che lo compone.
La possiamo osservare in tutti i suoi componenti, nel grande cerchio, che accoglie tutte le parti,
nella linea della coincidenza , che è composta da due semicerchi,
e nei piccoli cerchiolini che stanno nell’aspetto Yin e in quello Yang.

Un solo principio, una sola legge organizza l’aspetto grafico di tutte le parti del simbolo.
Un’unità che abbraccia, e pervade, ogni parte. Ogni segno che è, è così, in grazia della circolarità.
Il Principe organizzatore, attraverso questo principio di coerenza, può dare un ordine alle cose ,
di organicità, in virtù della quale tutto quel che è, è com’è.

Questo principio di APPARTENENZA ad un tutto, e di ARMONIA fra le cose,
fonda la vita ; e nelle ARTI , che tentano di svelare l’ordine segreto della creazione,
tracciando la relazione fra umano e sovraumano, fra tempo ed eternitĂ , fra SPAZIO ED INFINITO ,
è il principio trasversale nel quale si genera la composizione di tutte le opere artistiche .



(Estratti dal libro “Il Tao dell’esistenza” M. Bizzozero)
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